domenica 1 maggio 2011

COME CREARE UNO SMALTO

Pubblicato da Fabiana a 20:27 3 commenti Link a questo post
Mi è capitato diverse volta di comprare uno smalto che poi di li a poco mi abbandonava! Mi è sempre dispiaciuto molto gettare cose utilizzate una o due volte.  Purtoppo gli smalti, pur riuscendo a partarli avanti diluendoli con un pò di alcool, via via perdono il loro colore originale e tendono ad asciugarsi meno facilmente una volta applicati. Allora, sempre per la filosofia del riciclo, non ho mai buttato la confezione, bensì l'ho lavata. Come? Mettendola prima in acqua bollente, poi aggiungendo del sapone e cercando di "sgrassare" un pò dello smalto restante. Dopo aver tolto l'eccesso di smalto ho aggiunto l'acetone e l'ho rimosso del tutto, pulendo per bene anche il pennellino. Ho lasciato la confezione ad asciugare a testa in giù e poi l'ho riutilizzata. Per cosa? Pe rcrearmi un nuovo smalto! Nulla di più semplice. Sembra di giocare al piccolo chimico. Per noi donne cambiare spesso lo smalto è un vero vezzo e sapere di averne uno tutto nostro e solo nostro lo rende ancora più irresistibile! Quindi se anche voi come me volte essere sempre originali anche nel "trucco", vi lascio giù la "RICETTA" di questa creazione. Spero di esservi stata di aiuto e di avervi dato una nuova idea! Un bacione e alla prossima!

CREARE UNO SMALTO
Contenitore vuoto per smalto
Smalto trasparente
Ombretti in polvere
Smalto colorato

Prima di inziare proteggete il piano dove state lavorando mettendo una tovaglia vecchia o un pezzo di cartone. A questo punto prendete un foglio di carta bianco. Prendete poi gli ombretti del colore che vi piacciono e inziate a mischiarli per ricrerare il colore che più  soddisfa (potete anche usare un solo ombretto, questo è a vostro piacimento). Una volta ottenuto il risultato desiderato mettete la polvere nel contenitore vuoto per smalto e aggiungete a goccia a goccia lo smalto trasparente. Se volete un colore shimmer potete aggiungere uno smalto trasparente con i glitter. Se non avete gli ombretti in polvere potete mischiare smalti diversi tra loro. Se avete entrambi potete miscelare ombretti e smalti colorati direttamente senza utilizzare quello trasparente. Insomma potete sbizzarirvi voi. Una volta creato il colore che vi piace girate a lungo per farlo addensare con gli ombretti. Ed ecco qui, lo smalto è servito!

sabato 30 aprile 2011

CORNICE PORTA ORECCHINI

Pubblicato da Fabiana a 15:56 0 commenti Link a questo post

 Donne siete stufe di non sapere dove mettere i vostri orecchini? Io si! E allora ecco la soluzione che fa per voi. Ok, lo ammeto questo intro fa molo televendita ma non mi veniva nulla di meglio da dire per presentarvi la mia ultima creazone. Lei, la cornice porta orecchini! Semplice, veloce e d'effetto. Finalmente un posto dove mettere i miei orecchini non solo in ordine ma anche in bella mostra! Si, ordine. Praticamente utopia per la mia cameretta, ma ai miei orecchini ci tengo molto perchè sono legati tutti a ricordi particolari e quindi ho voluto metterli belli in esposizione. Così pensando e ripensando, girando e rigirando....EUREKA...avevo in cameretta una cornice con il vetro rovinato e l'avevo messa da parte, così tenendola tra le mani ieri, mentre facevo le solite pulizie di fine settimana,stavo ingegnando un modo per renderla perfetta per i miei orecchini e il risultato è questo che vedete in foto! Come vedete sono orecchini senza il gancetto dietro. Per quelli ho un'altra soluzione che vi mostrerò a breve. Penso sia un'idea carina non solo per voi ma anche da fare come regalo. Sto molto dietro a ciò che è il riciclo e tendo a conservare tutto ciò che si può recuperare. Spero che questa idea vi sia piaicuta. Vi lascio sotto le istruzioni (nel caso servissero) e vi mando al prossimo progettino! Buon fine settimana!

CORNICE PORTA ORECCHINI
Cornice da tavolo o muro
Tela aida
Spara punti

Come prima cosa togliete il vetro dalla cornice. A questo punto mettete la parte di legno che chiude la cornice su un pezzo di tela aida. Disegnate il contorno con una matita lasciando dal bordo del legno almeno 3-4 cm. Tagliate il vostro pezzo di tela aida e mettetelo nella cornice al posto del vetro. Ricihudete dietro con gli appositi ganci della cornice. Ora tirate un pò la stoffa per farla diventare ben tesa e fermate la parte eccessiva di dietro con la spara punti. La vostra cornice è pronta. Per un effetto ancora più simpatico potete colorare la vostra tela aida con la vernice per stoffa o comprarla direttamente colorata. Se utilizzate una cornice a muro potete prendere un nastrino e attaccare le due estremità sui due angoli superiori della cornice con dei chiodini e poi appenderla al muro con un chiodo sul quale mettere questo nastrino.

sabato 16 aprile 2011

OLTRE UN BLOG C'E' DI PIU'

Pubblicato da Fabiana a 16:03 6 commenti Link a questo post
Quando apri un blog lo fai per condividere con un numero infinito di persone le tue passioni.
Spesso, però, ti rendi conto che quelle persone non sono solo UTENTI che leggono la ricetta, la commentano e finisce lì. Sono delle persone che proprio tu fai entrare nel tuo mondo.
Entrano in punta di piedi e piano piano si fanno spazio sempre più prepotentemente, senza che nemmeno ci si renda conto.
E allora rileggi un tuo post e capisci di avere scritto più di una semplice ricetta, hai scritto di te!
Hai condiviso le tue emozioni, il perchè di quella ricetta, a cosa è legata e così via.
Hai aperto non solo le porte di casa tua o le pagine del tuo ricettariao (di cui si è gelosi), hai aperto i tuo cuore.
Ebbene io mi sono affezionata a molte delle persone che sono presenti qui su blogger e che scrivono di loro e della loro vita.
Mi sono affezionata così tanto che gioisco cono loro, piango con loro e assaporo virtualmente le loro ricette.
Ma non c'è ricetta più buona che quella dell'amicizia. In un mondo pieno di guerra e odio è bello sapere che ci si può spalleggiare anche dietro uno schermo. Dietro un mondo che sembra così freddo ma che ti scalda il cuore.
Ebbene dedico questa mia prima ricetta ad ALEM (mammachecucina è il blog). Non ho bisogno di spiegare il perchè, le capirà! E oltre alla ricetta Alem voglio lasciarti una frase che è un pò la mia filosofia di vita, spero che in questo periodo ti serva. Un abbraccio.
"Ama tutti,credi a pochi e non far del male a nessuno." (William Shakespeare)

CONO DI ZABAGLIONE AL PROFUMO DI STREGA
per il cono:
100 ml latte
200 ml panna fresca
80 gr zucchero
1 bacca di vaniglia
3 tuorli d'uovo
1 bicchieri di liquore "Crema di strega" (da sostituire con qualsiasi liquore)

per decorare:
100 gr cioccolato fondente
1 cucchiaio di cacao in polvere amaro
100 ml panna fresca

Come prima cosa montate bene la panna e lasciatela in frigo a raffreddare. Ora realizzate dei coni con della carta forno, vi lascio qui il procedimento http://nonsolotortedecoratedidonatella.blogspot.com/2010/06/come-realizzare-i-conetti-di-carta.html. Una volta fatti i coni (fatene uno in più da usare come sach a poche) devono essere decorati all'interno con il cioccolato. Prendete il cioccolato fondete e fatelo sciogliere a bagnomaria. Una volta sciolto metterlo in un conetto di carta (con la punta fine) e fare dei ghirigori irregolari nei coni. Finiti i ghirigori mettete i coni  in freezer (con questa dose ne escono 5 di media grandezza). In freezer dovranno stare all'impiedi quindi cercato un metodo per far si che ciò accada (io li ho semplicemente messi in dei bicchieri alti). A questo punto mettete il latte in un pentolino con  dentro la bacca di vaniglia incisa nel senso della lunghezza e portatelo a bollore. Mentre il latte bolle, con l'aiuto di un mixer, montate i rossi d'uovo con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Una volta che il latte ha raggiunto il bollore, togliere la bacca di vaniglia e aggiungerlo al composto, quindi girare con una spatola. Riemette i composto sul fuoco ma a bagnomaria e giratelo fino a che non avrà raggiunto una temepratura di 85° (se non avete il termometro per dolci ci vorranno 18 minuti precisi a fuoco medio-alto). Attenzione a non portare a bollore o farete una frittata! Passati i 18 minuti togliete dal fuoco e  aggiungete il liquore continuando a girare con la spatola fino a farlo raffreddare. A questo punto aggiungete i 200 ml di panna montata e incorporateli al composto con movimenti dal basso verso l'alto. Una volta incorporata tutta la panna mettete il composto nei coni e lasciate in freezer per almeno 3 ore (è consigliato farlo la sera prima per il giorno dopo). Io ho decorato il piatto con un pò di cacao amaro in polvere, della panna montata e dei disegni di cioccolata fatti con quella che mi è avanzata (basta fare dei disegni sulla carta forno e metterli in frezzar). Le jeux sont faits.

giovedì 14 aprile 2011

Grazie, amico mio. Dedicato a un cane molto speciale che ci ha salvato la vita.

Pubblicato da Fabiana a 13:57 2 commenti Link a questo post
TITOLO: "Grazie, amico mio. Dedicato a un cane molto speciale che ci ha salvato la vita"
AUTORI:Allen Parton & Sandra Parton
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2010
PAGINE: 306
PREZZO DI COPERTINA: 18,90 €
GENERE: Storia vera, Romanzi stranieri contemporanei

TRAMA: Allen Parton, gravemente ferito durante la prima guerra del Golfo, è tornato a casa su una sedia a rotelle, incapace di muoversi e di parlare, perfino di riconoscere la moglie Sandra e i due figli. Sandra, che è infermiera, si dedica interamente al marito, il quale però non progredisce ed è sempre più chiuso in se stesso. Lo stress è foltissimo, il matrimonio vacilla, nonostante lei cerchi di farsi forza e lotti per tenere unita la propria famiglia. Finché un giorno nella loro vita arriva Endal, un cucciolo di labrador che zoppica un po'. E amore a prima vista: Endal e Allen si annusano, si riconoscono, si scelgono, si adottano a vicenda. E la presenza del cane, grazie alla magia dei sentimenti sinceri, cambierà l'esistenza di tutti e quattro, riportando la serenità nella loro casa e il sorriso sul volto di Allen.

CONSIDERAZIONI PERSONALI: "Io &  Marley" è senza ombra di dubbio la mia storia preferita. E' una delle più commoventi che abbia mai letto e subito dopo questa per me c'è lui: Endal. Chi è? Endal è un cucciolone di Labrador color miele. Ma Endale non è solo un cane. No, è molto di più! Ma come si suol dire, partiamo dall'inizio. Allen Parton ha subito gravi ferite al capo dalla guerra del Golfo, tra cui la perdita di memoria del 50% e l'incapacità di rendere affidabile nuovi ricordi per più di circa 2 giorni (per esempio, non riconosce il suo vicino di 7 anni di durata), la disabilità fisica (è su una sedia a rotelle ), difficoltà di parola, l'incapacità di percepire gli elementi e l'incapacità di giudicare in modo sicuro la velocità e la distanza del traffico. Riamanadato a caso perchè incapace di svolgere le sue manzioni, sarà la moglie Sandra a prendersi cura di lui giorno dopo giorno. Anni di servizio nella carriera militare saranno cancellati dai suoi superiori in un attimo, come uno dei tanti uomini aservizio della patria che, dopo un grave incidente, vengono lasciati senza aiuto, senza onore! Da qui una serie di eventi spiacevoli che sconvolgeranno Sandra al punto tale da lasciarla su un bivio: aiutare il marito o abbandonarlo? A risolvere questo enigma arriverà lui, Endal! Come la maggior parte degli uomini capaciti di tutto prima e disabili poi, Allen non accetta di essere un uomo "inutile", un peso per se stesso e la moglie (moglie che però lui non ricorda, come non ricorda di avere due figli, come non ricorda nulla della sua vita passata). Con l'aiuto di Endal però tutto questo cambierà. Il libro è scritto sotto forma di diario da Allen e da Sandra ed è una storia vera (presto lo potremo vedere anche sul grande schermo, proprio come per "Io & Marley"). Questo libro lo consiglio a tutte quelle persone che nella loro vita hanno avuto o hanno un cane. Riesce a farci capire quanto siano importanti nella nostra vita e come, alle volte, un cane è il tuo più grande amico! Io ho avuto la fortuna di avere con me un cane speciale per 9 anni, mi ha dato e insegnato tanto, se non tutto. Siamo cresciuti insieme praticamente! Grazie Lucky. E grazie anche al mio attuale cucciolone, Ares, un labrador che è impegnato in un' attività di pet terapy per i bambini malati in ospedale, grazie amico mio! E in finale non potevo che lasicare la preghiera del cane, pezzo finale nel film di "Io & Marley". Se avete letto questo libro lasciatemi le vostre considerazioni, sarò ben felice di leggerle, se non l'avete letto, correte a prenderlo, non ve ne pentirete! Buona giornata.

LA MIA VITA DURA 10-15 ANNI

SE MI ODI MI FAI SOFFRIR, PENSACI BENE PRIMA DI PRENDERMI CON TE.

CERCA DI VOLERMI BENE COSI COME SONO PERCHE’ NON SONO STATO IO A

SCEGLIERMI

NE’ HO POSSIBILITA’ DI SCEGLIERE AMICI E PADRONI

LASCIAMI IL TEMPO DI CAPIRE QUEL CHE DESIDERI DA ME.

PRIMA DI SGRIDARMI, PER EDUCARMI, SE FORSE NON SEI TU CHE

SBAGLI OPPURE SONO IO CHE NON CAPISCO COSA DESIDERI DA ME.

AMAMI, PERCHè IO VIVO PER QUESTO.

NON ARRABBIARTI CON ME E NON CASTIGARMI.

TU HAI IL LAVORO, I TUOI AMICI, I TUOI DIVERTIMANTI; IO HO SOLO TE.

PARLAMI OGNI TANTO!

SE TI SEMBRA CHE NON CAPISCA, SAPPI CHE IO SO QUELLO CHE PENSI E CHE SENTI.

RICORDATI CHE NON DIMENTICO MAI COME TI COMPORTI CON ME.

PRIMA DI PICCHIARMI, PENSACI BENE.

POTREI MORDERTI PERO’ NON LO FARO’ MAI.

QUANDO SONO PICCOLO NON CONSIDERARMI COME UN GIOCATTOLO CHE BUTTI

SE NON TI SERVE PIU’.

PERCHE’ IL MIO AMORE PER TE DURA PER SEMPRE.

PRENDITI CURA DI ME QUANDO INVECCHIERO’, RIMARRO’ SENZA DENTI,

DIVENTERO’ SORDO E NON POTRO’ PIU’ CAMMINARE.

QUALCUNO SI PRENDERA’CURA ANCHE DI TE PERCHE’ LA VECCHIAIA E’

UGUALE PER TUTTI.

ACCOMPAGNAMI NEL MIO ULTIMO VIAGGIO.

NON DIRE MAI “NON POSSO GUARDARE” OPPURE “FATE CHE SUCCEDA IN MIA ASSENZA”

CON TE E’ TUTTO PIU’ FACILE.

QUESTO DEVE ESSERE IL TUO PRECISO IMPEGNO IN CAMBIO

DELLA FEDELTA’ E

DELLA DEDIZIONE

CHE TI HO SEMPRE MOSTRATO.

QUANDO NON CI SARO’ PIU’ NON ESSERE TRISTE,

PIUTTOSTO CERCA DI FAR FELICE QUALCHE ALTRO CANE E

AMALO COME HAI AMATO

ME

domenica 27 marzo 2011

La signorina Tecla Manzi

Pubblicato da Fabiana a 17:35 8 commenti Link a questo post
                                                TITOLO: "La signorina Tecla Manzi"
AUTORE: Andrea Vitali
EDITORE: Garzanti libri
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2004
PAGINE: 262
PREZZO DI COPERTINA: 16,20 €
GENERE: Romanzo

TRAMA: Siamo negli anni Trenta, all'epoca del fascismo più placido e trionfante. Nella stazione dei Carabinieri di Bellano, sotto gli occhi del carabiniere Locatelli (bergamasco), rivaleggiano il brigadiere Mannu (sardo) e l'appuntato Misfatti (siciliano). Un'anziana signora, "piccola, vestita con un cappotto grigio color topo, una borsetta tenuta con due mani all'altezza dello stomaco", vuole a tutti i costi parlare con il maresciallo Maccadò. La donna - anzi, la signorina Tecla Manzi - è venuta a denunciare un furto improbabile: il quadretto con il Sacro Cuore di Gesù che teneva appeso sopra la testata del letto. Inizia così una strana indagine alla ricerca di un oggetto senza valore, che porta alla luce una trama di fratelli scomparsi e ricomparsi, bancari e usurai, gerarchi fascisti e belle donne, preti e contrabbandieri. Con l'estrema e godibilissima bravura che la critica e il pubblico gli riconoscono, Andrea Vitali disegna l'anima dell'Italia più vera raccontando i piccoli segreti della vita di paese e, sullo sfondo, la grande storia. Intrecciando e dipanando senza posa i fili di una matassa che sembra non avere fine, divertendosi a incrociare mille destini e aneddoti, creando personaggi vivissimi nelle loro astuzie e ingenuità, cogliendo sul filo della memoria quei dettagli che fanno sorridere e ricordare, "La signorina Tecla Manzi" si fa leggere tutto d'un fiato e aggiunge un nuovo godibile tassello al coinvolgente universo romanzesco di un autentico scrittore.

CONSIDERAZIONI PERSONALI: Non potevo che iniziare il mio blog con un post di lettura. Sin da quando ero piccola divoravo i libri! Università permettendo ne leggo molti al mese. Non ho un genere preferito, anche se prediligo i gialli con un tocco di horror, insomma il classico King per intenderci. Ma posso affermare che scelgo il genere a seconda dello stato emotivo. Non leggo mai due o più libri contemporaneamente ma mi dedico anima e cuore ad un unico libro che porto a termine anche se non mi appassiona perchè per dare un giudizio bisogna comunque averlo finito. Confesso di esseremi affezionata così tanto ai miei libri che alle volte sono passate settimane intere prima che ne riuscissi a staccarmi da quella storia e ad iniziarne un altro. Sono molto gelosa e non li presto a nessuno se non a persone fidatissime. Amo comprarli e non farmeli prestare perchè una volta finito mi piace esporlo in libreria come un trofeo. E dopo questa breve ma dovuta introduzione passo a parlare del mio ultimo libro letto: "La signorina Tecla Manzi". Questo è uno dei tanti libri scritti da Andrea Vitali. Ho conosciuto Vitali grazie ad una ragazza che fa video su youtube (Vaxl2007 è il suo nome su youtube) e devo dire che non smetterò mai di ringraziarla. Da quando ho letto il primo romanzo, "Un amore di zitella", non sono riuscita a smettere di leggerne altri. Ogni suo libro è una storia appassionante che ti prende e alle volte non riesci nemmeno a dormire per la voglia che hai di finirli! "La signorina Tecla Manzi" narra la storia, anzi le storie che poi si riveleranno correlate tra loro, che si svoglono negli anni '30 a Bellano (che è il paese citato in ogni libro del Vitali). Tecla Manzi è un'anziana signora, anzi signorina, che si presnta al cospetto dei carabieri per denunciare la scomparsa del suo amato quadretto raffigurante il Sacro Cuore di Gesù. Alla vista di questa singolare denuncira i carabinieri si ritroveranno poi a dover risolvere un caso che ha dell'incredibile. Con una scrittura semplice e armoniosa, "La signorina Tecla Manzi", racchiude in se tutte le caratteristiche di quegli anni. Amori impossibili dati dalla differenza di schieramenti politici, falsi medici che vogliono curare il male lì dove non ve ne è alcuno, fratelli scomparsi e poi misteriosamente trovati. Ogni capitolo, ne sono ben 97, è un collegarsi di storie a cui non si può più fare a meno. Se non avete mai letto nulla di Andrea Vitali vi consiglio di cominciare con "Un amore di zitella" o "La signorina Tecla Manzi" e credo che poi la penserete come me! Se invece l'avete letto lasciatemi il vostro parere. Per ora via saluto e vi rimando alla prossima recensione! Buona domenica.
 

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